Ho desiderato tanto di partire per quest’ Isola che
il sogno è diventato realtà in Aprile 2003.
Avevo letto qualcosa del pirata Henry Morgan che si nascondeva
su Roatàn, che mi incuriosiva conoscerla. Avevo già
visitato almeno una ventina di Isole dei Caraibi, ma Roatàn
mi ha regalato delle emozioni uniche. Nei suoi 70 km di
lunghezza e 3 di larghezza, racchiude un paradiso terrestre.
Meravigliose spiagge naturali a West Bay, Palmetto Bay,
Anthony’s Key e molte altre meno conosciute. L’
ideale per chi ama il Mare è noleggiare una barca
(dalla gente locale) e fare il giro delle Baie circumnavigando
l’ isola in un giorno. Per godere a pieno l’
atmosfera dell’ Isola di Roatàn bisogna però
conoscerla anche via terra ed entrare in contatto con l’
atmosfera locale e con la gente così gentile e serena.
Consiglio di noleggiare un Fuoristrada 4x4 e addentrarsi
nei villaggi lungo la costa come la Capitale Coxen Hole,
proseguire per French Harbour, percorrere la strada sterrata
attraversando la giungla fino a Oak Ridge tipico Villaggio
di pescatori (…e di pirati) dove le case sono costruite
esclusivamente su palafitte di legno e dove sono ancora
alla deriva relitti arrugginiti. Ho attraversato gallerie
di mangrovie meravigliose, sono stata inebriata dalla moltitudine
di profumi dei fiori, dal cielo azzurro, dai colori della
strada rossa sterrata circondata da una fitta giungla di
colori verdi intensi e dal mare cristallino. La gente locale
mi ha trasmesso una grande energia con la loro serenità
interiore e la gentilezza nei modi di fare. Parlano tutti
uno spagnolo molto comprensibile.
Ho visto moltitudini di Pappagalli coloratissimi, di Iguana
giganti, amichevoli delfini con i quali si può giocare
e fare il bagno. Ho fatto delle immersioni subacquee fantastiche
nei Canyon come Mary’s Place , lungo le mura della
barriera corallina (una delle più belle al mondo),
da non perdere West End Wall, parete incredibile per chi
ama immergersi, raggiungibile dal caratteristico Villaggio
di West End dove la sera bisogna proprio fermarsi per godere
del calar del sole e magari degustare al tramonto, le succulente
aragoste alla griglia in uno dei caratteristici ristorantini
lungomare.
Sono stata fortunata anche per il clima poiché la
settimana prima aveva piovuto tantissimo, quindi l’aria
era pulita e non c’erano le famose sand-flies, ne
le zanzare. Il clima in Honduras é tipicamente tropicale,
il periodo dell’anno con maggiori precipitazioni va
da ottobre a dicembre. La stagione piú secca è
invece da febbraio ad aprile. La moneta in corso é
il Lempira, circa 17,20 per 1 Dollaro US. Molto Importante!
sull’ Isola non cambiano l’ Euro e non accettano
Carte di Credito Electron. Quindi, prima di partire munirsi
di normale Carta di Credito VISA, MASTER CARD con i numeri
a rilievo e di $ USD dollari Americani.