Hispaniola, questo il nome dell'isola scoperta da Cristobal Colon
(Cristoforo Colombo) nel dicembre del 1492.Hispaniola identifica due metą
di
un'isola la cui protagonista assoluta č la Natura.Repubblica Dominicana da
una parte e Repubblica di Haiti dall'altra sono due realtą divise da
turismo, lavoro, storia e architettura per i dominicani e povertą,
violenza,
emarginazione nella zona di Haiti uno dei luoghi pił poveri e martoriati
della Terra.Santo Domingo č il nome della capitale ma č fatto comune
usarlo
per tutto il Paese.
Il verde delle palme e delle piantagioni di tabacco e canna da zucchero fą
da contrasto ai colori del mare che qui raggiunge tutte le tonalitą
dell'azzurro.Il profumo dei fiori si confonde con l'aroma dei frutti
tropicali, un premio che la Natura ha concesso ai nostri sensi.
Aldilą dei Resort, eden turistici di alto livello, si nasconde un'isola
ricca di sfumature e contrasti sociali che la rendono unica nel suo
genere.Sole, mare e divertimenti fanno da sfondo ad una realtą sociale che
varia da luogo a luogo.Una volta usciti dalla "prigione" villaggio
turistico
si scopre un mondo diverso, puro, povero e allo stesso tempo allegro.
A Santo Domingo tutti hanno il sorriso sulle labbra e cordialitą e
ospitalitą sono i pilastri su cui si erge l'anima della gente.
Sull'isola ci sono perlopił villaggi di pescatori e allevamenti di
bestiame
(il maiale creolo č al top della cucina dominicana).
E' assai comune intenerirsi davanti all'immagine di vita quotidiana di
bambini che viaggiano su asini e giocano e si lavano nei torrenti.Lasciare
loro caramelle e oggetti che riteniamo di poco conto č per loro momento di
felicitą e occasione di fare festa.
Si, festa! perchč qui tutti sono poveri ma nessuno rinuncia ad un potente
stereo per scatenarsi al ritmo di merengue, una danza che non č solo
tradizione ma anche ritmo e gioia per dar spirito e forza al proprio
animo.
Chiunque voglia visitare Santo Domingo non deve rinunciare a scoprire il
territorio varcando i confini del proprio villaggio turistico magari in
compagnia di qualche dominicano per assaporare l'isola con una guida ma
soprattutto con un amico.
Assolutamente da visitare il Parque National del Este con la splendida
Isla
Saona, la penisola di Samaną romantica e struggente, il suggestivo
villaggio
andaluso del periodo della colonizzazione spagnola (anche se poi scopri
che
č un falso ricostruito negli anni '70) ad Altos de Chavon.Da vedere la
cattedrale di Higuey e ovviamente la capitale Santo Domingo con il suo
retaggio storico lasciatoci al tempo dei conquistadores.Ogni sabato sera
il
Malecon, il lungomare della cittą si trasforma in un enorme discoteca che
al
ritmo di merengue e bachata rende tutto frizzante.
Consiglio personale: non dimenticare mai macchina fotografica e un buon
repellente antizanzare, i mosquitos come li chiamano qui sono davvero
micidiali!
Il periodo migliore io credo sia tutto l'anno-nessun paradiso merita di
essere limitato dalle condizioni metereologiche-.Chissą, forse anche una
tempesta puņ diventare un uragano di ricordi e sensazioni!