Fotoreporter di Isolenelmondo
nome:  Gabriele Antonetti
email:  gabila@inwind.it
isola:   SANTO DOMINGO
Hispaniola, questo il nome dell'isola scoperta da Cristobal Colon (Cristoforo Colombo) nel dicembre del 1492.Hispaniola identifica due metą di un'isola la cui protagonista assoluta č la Natura.Repubblica Dominicana da una parte e Repubblica di Haiti dall'altra sono due realtą divise da turismo, lavoro, storia e architettura per i dominicani e povertą, violenza, emarginazione nella zona di Haiti uno dei luoghi pił poveri e martoriati della Terra.Santo Domingo č il nome della capitale ma č fatto comune usarlo per tutto il Paese.
Il verde delle palme e delle piantagioni di tabacco e canna da zucchero fą da contrasto ai colori del mare che qui raggiunge tutte le tonalitą dell'azzurro.Il profumo dei fiori si confonde con l'aroma dei frutti tropicali, un premio che la Natura ha concesso ai nostri sensi. Aldilą dei Resort, eden turistici di alto livello, si nasconde un'isola ricca di sfumature e contrasti sociali che la rendono unica nel suo genere.Sole, mare e divertimenti fanno da sfondo ad una realtą sociale che varia da luogo a luogo.Una volta usciti dalla "prigione" villaggio turistico si scopre un mondo diverso, puro, povero e allo stesso tempo allegro. A Santo Domingo tutti hanno il sorriso sulle labbra e cordialitą e ospitalitą sono i pilastri su cui si erge l'anima della gente. Sull'isola ci sono perlopił villaggi di pescatori e allevamenti di bestiame (il maiale creolo č al top della cucina dominicana).
E' assai comune intenerirsi davanti all'immagine di vita quotidiana di bambini che viaggiano su asini e giocano e si lavano nei torrenti.Lasciare loro caramelle e oggetti che riteniamo di poco conto č per loro momento di felicitą e occasione di fare festa. Si, festa! perchč qui tutti sono poveri ma nessuno rinuncia ad un potente stereo per scatenarsi al ritmo di merengue, una danza che non č solo tradizione ma anche ritmo e gioia per dar spirito e forza al proprio animo.
Chiunque voglia visitare Santo Domingo non deve rinunciare a scoprire il territorio varcando i confini del proprio villaggio turistico magari in compagnia di qualche dominicano per assaporare l'isola con una guida ma soprattutto con un amico. Assolutamente da visitare il Parque National del Este con la splendida Isla Saona, la penisola di Samaną romantica e struggente, il suggestivo villaggio andaluso del periodo della colonizzazione spagnola (anche se poi scopri che č un falso ricostruito negli anni '70) ad Altos de Chavon.Da vedere la cattedrale di Higuey e ovviamente la capitale Santo Domingo con il suo retaggio storico lasciatoci al tempo dei conquistadores.Ogni sabato sera il Malecon, il lungomare della cittą si trasforma in un enorme discoteca che al ritmo di merengue e bachata rende tutto frizzante. Consiglio personale: non dimenticare mai macchina fotografica e un buon repellente antizanzare, i mosquitos come li chiamano qui sono davvero micidiali!
Il periodo migliore io credo sia tutto l'anno-nessun paradiso merita di essere limitato dalle condizioni metereologiche-.Chissą, forse anche una tempesta puņ diventare un uragano di ricordi e sensazioni!

Gabriele  


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